E voi, prendereste un treno storico per andare a lavoro o a scuola?
Non è un’ipotesi da romanzo, ma un esperimento partito davvero in Inghilterra ieri, 1° settembre. Protagonista è la Severn Valley Railway (SVR), una delle ferrovie turistiche più note del Regno Unito, che con il progetto “Bewdley Express” ha riportato, almeno per otto settimane, i pendolari sui propri binari.
La linea, aperta nel 1862 per collegare Shrewsbury a Hartlebury seguendo la valle del fiume Severn, fu gradualmente ridimensionata dalle British Railways tra gli anni ’60 e i primi anni ’70 fino alla chiusura al servizio viaggiatori dell’ultimo tratto Bewdley–Kidderminster avvenuta il 5 gennaio 1970. La fine del servizio ordinario, però, non segnò la fine della linea: già dal 1965 la Severn Valley Railway Society cominciò ad acquistare il tracciato man mano che questo veniva chiuso al traffico dalle British Railways e il 23 maggio dello stesso 1970 — a pochi mesi dalla chiusura — la SVR riaprì come ferrovia turistica sulla tratta Bridgnorth–Hampton Loade, con trazione a vapore. La ricostruzione della linea procedette di pari passo con la cessazione dei servizi merci residui fino alla riapertura integrale dei 24 km della linea nel 1984. Oggi la SVR è considerata una delle ferrovie turistiche di riferimento in Europa, con circa 225.000 visitatori l’anno e un parco mezzi che comprende diverse locomotive a vapore ed automotrici diesel.
È in questo contesto che si inserisce il “Bewdley Express“, un progetto pilota realizzato in collaborazione con West Midlands Railway e il West Midlands Rail Executive per capire se questa infrastruttura possa tornare utile anche alla mobilità quotidiana. Il martedì, mercoledì e giovedì due corse in partenza da Bewdley alle 6:40 e alle 7:40 percorrono i 5,5 km fino alla stazione di Kidderminster, dove i passeggeri possono cambiare treno per proseguire fino a Birmingham Snow Hill (arrivando rispettivamente alle 7:46 e alle 8:46). La sera il percorso si ripete in senso inverso, con partenze da Birmingham alle 16:46 e alle 17:46. Un biglietto di andata e ritorno Bewdley–Birmingham costa circa 16 sterline. La notizia ha attirato l’attenzione della stampa nazionale britannica, BBC compresa, che ha raccolto anche le testimonianze dei primi pendolari, e chissà che questo progetto pilota raccolga il successo necessario per far diventare il “Bewdley Express” un servizio regolare. Il servizio inaugurale, come potete vedere dal servizio del canale “Green Signals”, è stato svolto con un complesso del gruppo 101 delle ex British Railways, costruito fra il 1956 e il 1960, ma alcuni servizi saranno molto probabilmente svolti con una delle molte locomotive a vapore a disposizione della SVR.
Quello della Severn Valley Railway è un caso certamente esemplare di salvaguardia e tutela di una linea chiusa e riportata in vita nel giro di pochi mesi dalla passione di un gruppo di volontari, che oggi torna a intrecciare il proprio destino con la mobilità di tutti i giorni. In Veneto, va detto, di linee dismesse da “salvare” fisicamente non ne restano molte: l’unico tratto ancora esistente è quello tra Dossobuono e Isola della Scala, parte del tracciato originario della Verona–Rovigo, sul quale però i Comuni attraversati puntano piuttosto a una pista ciclabile. Chissà l’effetto che avrebbe fatto se si fosse potuto salvare quella linea, immaginando magari le “nostre” ALn 873.3505 e 3511, oggi al centro di un progetto di restauro, viaggiare da Vigasio o da Castel d’Azzano per raggiungere Verona.
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